ZAGAZOO

Zagazoo di Quentin Blake (Camelozampa)

Ci sono giornate che ti viene voglia di farle finire in fretta perché tanto lo sai che prima o poi finiscono. Vai al lavoro ed è pesante. Stai coi tuoi bambini e cerchi di aggrapparti alla loro allegria ma in quelle giornate non sono allegri per niente. E tu arrivi a sera che non li sopporti più: loro, te stessa, tutti!
L'altro ieri è capitato a me. Arrancando sono arrivata a mettere a letto le iene.
"Mamma leggiamo? Dai leggiamo, leggiamo! Ci leggi qualcosa mamma? Dai dai dai dai dai..."
Erano arrivati dei libri nuovi. Non li avevo degnati di uno sguardo. Stremata ne ho preso uno a caso. Ho cominciato a leggere Zagazoo e mi è salito ancora di più il nervoso.
C'è questa coppia carina, perfettamente in sintonia. So che il libro è famoso, so che ha vinto il Premio Andersen quest'anno. Cos'avrà mai di tanto speciale? Lo affronto con tutta la stizza che ho addosso.
E intanto i protagonisti se la spassano che è una meraviglia.  Poi arriva un pacco. Dentro c'è una creatura rosa e deliziosa e questi continuano a spassarsela. Ma una bella mattina la creatura si trasforma. Diventa un avvoltoio sputa strilli. Poi un elefante un tantino ingombrante. Un facocero fangoso. Le cose cominciano a cambiare per la fastidiosa coppia perfetta.
Io sono nervosa, mi viene da pensare " che stupidaggine 'sta storia" (uso altri termini, però). I bambini mi costringono ad andare avanti, per fortuna. Infatti arriva la rivelazione. Arriva la consapevolezza che chi sa scrivere storie belle come questa, deve farlo. Punto e basta!
Zagazoo quella sera mi ha fatto fare pace col mondo. Ai bambini è piaciuto. L'hanno trovato divertente ma per me...bhè per me è stata una lezione di vita!
Per fortuna ci sono libri così!

Questo post partecipa al VdL di HomeMadeMamma ed è condiviso nel gruppo FB de La Biblioteca di Filippo.

 

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