LE MAMME FANNO PAURA

L'Officina delle favole vuole dare il benvenuto a Margherita e ai suoi racconti scritti a matita su un foglio di carta. Incredibile, no?

LE MAMME FANNO PAURA

Ore 6.30
Ho bisogno di un caffè! Dove sono i miei calzini? Ce li avevo ieri sera. Che freddo! Giuro che oggi chiamo la dottoressa per l'ecografia. E se avessi un tumore? E se morissi così, adesso? Non ho nemmeno mai visto New York. Dovrei andarci a New York magari in primavera, sarebbe bello. Certo che tutte quelle ore di volo, con la bambina, non so se sia il caso. Ahiaaaa! Maledetti Lego! Spero che il latte sia ancora buono. Non dovrebbe essere scaduto...Devo bere un caffè. Subito! Dovrei cambiare le lenzuola. Si, l'ho detto pure ieri e l'altro ieri. Quante settimane sono che non le cambio? Se lo sapesse nonna...Però dieci minuti di addominali stamattina voglio riuscire a farli, non c'è storia. E se mi iscrivessi a yoga? Mi farebbe bene. Dai poi guardo se ci sono corsi. Dove ho messo l'IPad? Devo stare attenta a parlare da sola, l'altro giorno al super ho alzato troppo la voce. Che ridere, mi stavo rimproverando. Non voglio che gli altri pensino che non sono tanto in asse col cervello. Dunque fammi pensare: ieri ho fatto la doccia? Ho assolutamente bisogno di un caffè. Non mi ricordo più dove ho letto che bere acqua e limone a stomaco vuoto fa benissimo. Io potrei vomitare. Ma quello della caldaia deve venire oggi? A che ora? E se mettessi una bacheca? Ok, si è svegliata...!

Ore 7.00
Margherita era agitata. E quando succedeva le venivano dei pensieri un tantino confusi. Quella mattina avrebbe dovuto accompagnare Alice al suo primo giorno di asilo. Insomma, non proprio una banalità .
La bambina, dal canto suo, non si rendeva conto. La madre tentava di fare la tranquilla. Desiderava con tutta se stessa mostrarsi rilassata. Ma la performance che si era imposta era più difficile del previsto.
Si svegliò scontrosa, con una gran voglia di fumare già  alle 7 del mattino. Non bene. Riuscì a bere un caffè in piedi, scaldando il latte per Alice. Si vestì con cura, stando attenta a darsi un look improvvisato.
«Ah! Si, mi sono messa la prima cosa che ho trovato...» ripeteva davanti allo specchio e poi faceva profondi respiri per calmarsi.
Settembre regalò al mondo una splendida giornata di sole, quella mattina. Bisognava approfittarne!

Ore 8.00
Margherita e Alice uscirono di casa. Poi la bambina fece la cacca e tutto intorno si riempì di un odore acre e pungente.

Ore 8.45
Margherita e Alice uscirono di casa. Alice vomitò sul vestito rosa coi teschi bianchi che la mamma le aveva messo per l'occasione.
«Ok, ho capito - disse Margherita - c'andiamo domani all'asilo»
La bambina fece un gran sorriso. Forse un pochino si rendeva conto pure lei!

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