L’ANSIA delle VACANZE

Lei, fino a prova contraria, era la mamma e aveva un progetto ambizioso: dominare le sue innumerevoli ansie! Era l'ansia a scandire le sue giornate. Quella della sveglia, del cosa preparare di sano a colazione ma anche a pranzo e a cena senza scatenare le ire funeste dei bambini. L'ansia di avere il tempo di far fare la cacca al cane nel posto giusto per non doverla per forza raccogliere. L'ansia di avere poco tempo, di averne troppo, di sprecarlo, di non dedicarlo alle cose giuste, alle persone giuste. L'ansia del vestirsi, truccarsi, rendersi accettabile. E le scarpe? Aveva preso tutto? L'ansia di non trovare parcheggio. L'ansia degli sguardi degli altri, di quella stronza che la guardava sempre male. Chissà che cosa le aveva fatto! E pensare che non era nemmeno arrivata al lavoro!
Quella mattina però al groviglio di ansie costanti se n'era aggiunta un'altra: l'ansia delle vacanze. Perché le vacanze bisognava pur farle e il periodo era dei peggiori. Si era ritrovata le settimane centrali di agosto. Lo sapeva da mesi, ne avevano parlato tanto, tantissimo lei e suo marito.
"Perché quest'anno non facciamo un bel viaggio? Potremmo portare i bambini negli USA. Il tempo per organizzare tutto ce l'abbiamo, no?" Era gennaio.
"Ok NY è improponibile però potremmo andare in Portogallo, è più vicino e non ci siamo mai stati" Era marzo.
Ma a fine giugno niente era stato ancora deciso.
Oddio che ansia! Era impossibile dominare una cosa così. E il suo progetto ambizioso? Ma soprattutto dove sarebbero andati in vacanza quell'estate?

Nessun commento ancora

Lascia un commento