LE PIANTE SENZA NOME cap. 2

Le piante senza nome di Beatrice Masini e Sonia Luce Possentini (Carthusia)

Si dice che una albo illustrato sia rivolto a un'ampia fascia d'età che va dai 0 ai 99 anni. Ok, di cose se ne dicono sempre tante ma immaginarsi che un vecchio con tutti i suoi acciacchi, le rughe, il peso di una vita intera sulle spalle, si lasci impressionare da un libretto con le figure mi sembrava più che altro una battuta. E invece no! Posso dirlo con certezza, adesso! Almeno i miei di vecchietti e vecchiette, quelli del gruppo di lettura a alta voce, si sono fatti catturare eccome dalla lettura di Le piante senza nome e a qualcuno è scappata pure la lacrimuccia.

Non vi nascondo che ero piuttosto preoccupata. Un conto è leggere un romanzo, ormai ci sono abituata. Un conto è proporre una storia con immagini a persone che hanno fatto la guerra o patito la fame. Non tutte, ovvio! C'è anche chi ha vissuto la vita senza troppe tragedie. Tutti, comunque, sono arrivati fino a qui, con i loro anni passati, che sono tanti e non possono lasciare indifferenti.

Ho letto Le piante senza nome tutto d'un fiato, a voce alta, altissima. Poi l'ho aperto e loro hanno creduto fosse una foto, hanno riconosciuto il nostro Orto Botanico, si sono commossi guardando gli occhi della mamma di Rico. Si sono immedesimati e non è stata certo la mia lettura appassionata ma è stato questo libro così profondo e così ricco.
E' proprio vero che un albo illustrato è per tutti!

Domani alle ore 17.00 alla libreria Pel di Carota di Padova le autrici presenteranno la loro opera!

Questo post partecipa al VdL di HomeMadeMamma ed è condiviso nel gruppo FB de La Biblioteca di Filippo.

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