MA COME VOGLIAMO CRESCERE STI BAMBINI?

MA COME VOGLIAMO CRESCERLI STI BAMBINI?

C'è chi certe domande proprio non se le fa e c'è chi se ne fa troppe. Io appartengo decisamente a questa seconda categoria!

Sono stata una bambina allegra e sensibile. Da quando ho dei figli mi capita spesso di pensare a come sono cresciuta. Non mi è mancato niente, per carità. Ho avuto affetto, due settimane di mare ad agosto, le merendine tutti i giorni, troppa tv, troppi supermercati e carrelli pieni, troppi giudizi, qualche silenzio di troppo. E troppi pochi libri. A casa mia si leggeva Famiglia Cristiana e Gente. Ecco. Nulla da recriminare ai miei che mi hanno dato tutto quello che potevano ma come volete che sia cresciuta una bambina a Nutella e telefilm? Non sono diventata un'astrofisica nucleare, questo è certo! Insomma, ce ne sono di casi di persone cresciute in situazioni devastanti che sono arrivate ad alti livelli (di qualsiasi livello si voglia parlare). Io no!

Credo comunque che un ambiente familiare sereno, stimolante, positivo sia un'ottima base di partenza per un bambino. E io, nonostante una mente media, una personalità insicura e nevrotica, una cultura modesta e incompleta, dei gusti discutibili, la quasi totale assenza di memoria e l'aspetto distratto, nonostante tutto questo, voglio fare del mio meglio!

E allora via a mostre e musei, viaggi, esperienze, libri, libri, libri, film e giochi in scatola, frutta e verdura, carne poca e biologica, cereali, orzo, farro e poi la musica, i concerti dal vivo, il teatro per ragazzi, le chiacchierate, l'inglese e il pianoforte, la danza classica e il rugby (perché il calcio è banale) e i racconti, le storie di quando eravamo piccoli, le litigate e gli abbracci, le tisane col miele. Poveri bambini a volte li vedo con le occhiaie ma mi sembrano felici. Si fa quello che si può!

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